Paziente di 30 anni. Riferisce di essere stata in cura in precedenza con l'obiettivo di limitare il peggioramento; manifestando poi la volontà di migliorare la propria condizione si è rivolta a un chirurgo maxillo-facciale, che ha ritenuto il caso non idoneo al trattamento orto-chirurgico a causa delle condizioni delle articolazioni temporo-mandibolari di destra e di sinistra.
All'esame si rilevano un morso aperto anteriore e una seconda classe sia molare che canina, in un quadro scheletrico di II classe iperdivergente. La richiesta della paziente è stata di migliorare l'occlusione, pur essendo consapevole dei limiti imposti dal quadro articolare.
È stata eseguita una terapia con dispositivo fisso multibrackets, supportato da ancoraggi scheletrici in arcata superiore e inferiore.

Nel corso del trattamento le arcate hanno mostrato un progressivo allineamento.

Per il controllo verticale è stato inserito un arco inferiore di tipo Meaw.

Alla chiusura del morso anteriore:

La finalità della terapia è stata quella di migliorare il sorriso e l'occlusione da un punto di vista funzionale.





